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La Misura Angolare 3

Breve storia degli strumenti per la misura topgrafica

di Luigi Colombo: Istituto di Topografia, Fotogrammetria e Geofisica, Politecnico di Milano
Attilio Selvini: Istituto di Geodesia, Topografia e Geofisica Mineraria, Università di Bologna.

3 - La misura angolare (terza parte)

Il primo strumento capace di misurare angoli orizzontali e verticali è il "Polimetrum" (fig. 9) costruito nel 1512 da Martin Waldssemüller, topografo e cartografo renano. Lo strumento era anche provvisto di bussola e il suo costruttore rilevò con esso la carta della Renania Superiore (1513, Strassburg)


Figura 9
Il Polimetrum, strumento del secolo XVI
da un'incisione in legno del 1512

Waldseemüller descrive lo strumento in appendice alla "Margarita Philosophica" di Gregor Reisch. Questo goniometro venne subito utilizzato da altri topografi, ad esempio da Walter Lud e da Martin Ringmann, per il rilevamento della carta della Lorena.
Come collimatore il "Polimetrum" aveva un lungo tubo con due fessure alle estremità, che poteva essere disposto anche in posizione orizzontale e ivi fissato tramite apposita vite.Come detto all'inizio, è Leonard Digges ad usare per la prima volta nella storia il nome "theodolitus"; egli ed il fratello Thomas erano matematici e costruttori di strumenti, ed insegnavano "Pantometria" (Topografia) a Londra.
Forse lo strumento che più assomigli ad un vero teodolite è però quello costruito da Joshua Habermel in Germania nel 1576, completo di bussola e treppiede.
Legati allo sviluppo del teodolite sono due importanti elementi costitutivi, se pur non indispensabili come organi fondamentali: il cannocchiale (da sostituire alla semplice diottra) e il mezzo per frazionare i piccoli intervalli della graduazione dei cerchi.
Del 1542 è il dispositivo del portoghese Pedro Nunez (1492-1577); si trattava di 46 cerchi concentrici, ognuno dei quali suddiviso in (n - 1) intervalli rispetto al precedente.
Dal nome dell'inventore è derivato il noto termine "nonio" che ha dominato la scena dei frazionatori di intervallo fino ai giorni nostri, del tutto erroneamente. Solo i francesi hanno sempre usato il termine corretto: verniero.
E' infatti Pierre Vernier (meglio, Peter Werner olandese, 1580-1637) a costruire nel 1631 e diffondere poi l'uso del dispositivo nella forma conosciuta (una scala divisa in n parti, affacciata su intervalli di graduazione di n - 1 elementi). Ma l'invenzione è di parecchio anteriore, dovendosi ascrivere al matematico Clavius (1593), che ne fece uso per il tracciamento (non per la misura) di angoli sulla carta.
 
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